L'Erbaluce è un vitigno autoctono piemontese molto antico, conosciuto già in epoca romana. Coltivato nella zona del Canavese, in particolare a Ivrea e dintorni. Grappoli luminosi e corposi di un colore dorato sono la sua caratteristica, tanto da meritare l'appellativo di "Alba luce" nelle cronache seicentesche di Giovanni Battista Croce, gioielliere di Carlo Emanuele I. 

Seppure apprezzato sin da epoca romana, l'Erbaluce solo raramente veniva coltivato in vigne a lui interamente dedicate, più spesso invece veniva utilizzato, data la sua grande vigoria, per realizzare pergolati nei viottoli di accesso ai filari. 

Negli ultimi vent'anni la produzione ha avuto una grande progressione qualitativa e l'Erbaluce è oggi anche il simbolo della riconversione dal settore industriale e del ritorno alla terra e alla valorizzazione delle produzioni di eccellenza, tanto da meritare l'appellativo di "Oro del Canavese".

ll video "La lunga marcia" ne ripercorre la storia attraverso i secoli, le suggestioni e l'identità.

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Dove si produce l'Erbaluce?

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini “Erbaluce di Caluso”, o “ Caluso” comprende  l’intero territorio dei seguenti comuni:

Provincia di Torino: Agliè, Azeglio, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso, Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, PerosaCanavese, Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese,  Scarmagno, Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia, Vische;

Provincia di Vercelli: Moncrivello;

Provincia di Biella: Roppolo, Viverone, Zimone.

Quando ha ottenuto la DOC?

L'Erbaluce di Caluso venne approvato DOC il 14/08/1967 e DOCG dal 22/10/2010.

Che caratteristiche ha un Erbaluce di Caluso DOCG?

I vini DOCG “Erbaluce di Caluso” o “ Caluso” devono essere prodotti al 100%  con uve provenienti dal vitigno Erbaluce.

La DOCG è riservata ai vini bianchi che rispondono ai requisiti prescritti per le seguenti menzioni:

“Erbaluce di Caluso” o “ Caluso”

“Erbaluce di Caluso” spumante o “ Caluso” Spumante:  deve essere elaborato con il metodo tradizionale della fermentazione in bottiglia con un periodo minimo di permanenza sui lieviti di 15 mesi

“Erbaluce di Caluso”passito o “ Caluso” passito: deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento di 36 mesi a decorrere dal 1° novembre successivo alla vendemmia prima di essere venduto

“Erbaluce di Caluso”passito riserva o “ Caluso” passito riserva: deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento di mesi 48 decorrere dal 1° novembre successivo alla vendemmia prima dell'immissione al consumo.

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